Ectomorfo: come riconoscerlo?

E’ longilineo con arti lunghi e sottili, ridotto accumulo di grasso, è poco predisposto a costruire muscolo. Stiamo parlando del somatotipo definito come ectomorfo, ma scopriamolo più a fondo.
05.11.2015

Vorrei fare una piccola introduzione per farvi capire meglio da dove deriva il nome “ectomorfo”.

Il medico e psicologo statunitense Sheldon fu il primo a classificare i tipi di costituzione umana e a studiare il rapporto tra caratteristiche morfologiche e funzionali e stati patologici a cui appunto sono predisposti i diversi tipi di costituzione.

Nel suo libro Atlas of Men: A guide for somatotyping the adult man at all ages, Sheldon classificò i possibili biotipi secondo una scala da 1 a 7 in questo modo:

  • Endomorfo come 7-1-1
  • Ectomorfo come 1-1-7
  • Mesomorfo come 1-7-1

Ma ora concentriamo sul definire meglio il somatotipo “ectomorfo” e cercare di capire meglio come distinguerlo e quindi ad arrivare a capire se rientrate in questa categoria. Riuscire a capire se vi apparteniate o meno vi potrà essere di aiuto nella scelta del vostro piano di allenamento e della vostra dieta.

L’aspetto morfologico dell’ectomorfo può essere definito attribuendo il punteggio 1-1-7 dove il primo numero indica la componente endomorfica, il secondo quella mesomorfica e la terza quella ectomorfica, che appunto nel nostro caso rappresenta il numero più alto essendo la componente privilegiante.

L’ectomorfo è alto, poco muscoloso, magro, è poco predisposto ad accumulare grasso e ad aumentare la propria massa muscolare, questo perché è caratterizzato da un metabolismo molto accelerato. Per questi motivi presenta anche un massa cellulare e una massa magra inferiore agli altri somatotipi. Si pensa sia anche meno predisposto a contrarre malattie cardiovascolari, riscontra poi livelli di colesterolo buono (HDL) in media più elevati; risulta però essere esposto ad altre patologie come la malattia di Alzheimer e l’osteoporosi.

Sheldon individuò anche delle caratteristiche psicologiche tipiche dell’individuo ectomorfo, che è un tipo psichico cerebrotonico che propende cioè alla razionalità, alla riservatezza, alla timidezza.

Parliamo ora un po’ dell’aumento della massa muscolare nell’individuo ectomorfo. Abbiamo detto che questo somatotipo fatica ad aumentare la propria massa muscolare e quindi a far crescere i muscoli, ma questo non vuol dire che non sia possibile.

In questo obiettivo può aiutare moltissimo il rapporto alimentazione-allenamento che deve essere strettamente correlato per poter ottenere i risultati desiderati.

Un individuo ectomorfo dovrebbe incrementare l’energia totale di un 15-20%, assumere una quantità di proteine compresa tra 1,7g*peso corporeo e 3,0g*peso corporeo, assumere una quantità di lipidi pari circa al 30%, fare almeno 6 pasti al giorno suddividendoli in modo equo durante la giornata, cercare di mangiare sempre carboidrati e proteine nello stesso pasto. Ovviamente queste sono delle linee guida molto generiche che andranno approfondite e variate da persona a persona. Ricordiamo infatti che non è detto che un individuo rientri per forza tra questi tre somatotipi ma può avere anche un somatotipo intermedio, ad esempio il meso-ectomorfo o il meso-endomorfo.

Essendo poi un individuo già magro e avente quindi massa magra ridotta, può essere utile ridurre ad esempio l’attività aerobica e usare bevande a base di aminoacidi (BCAA) prima-durante-dopo la sessione di allenamento. Vi consiglio questi BCAA FLASH.

Se pensate di rientrare in questa categoria di somatotipo, e volete aumentare la vostra massa muscolare, vi consiglio di iniziare l’allenamento finalizzato proprio agli ectomorfi che trovate nel nostro sito:

Allenamento per l’aumento di massa! Settimana 1/Giorno 1

Allenamento per l’aumento di massa! Settimana 1/Giorno 2

 

Vanessa Zanella (BlogInstagramFacebookYouTube)


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