Preparazione per una competizione: tutto il percorso, dalla A alla Z. Parte 2°

Prima di passare da un allenamento assiduo e costante ad una preparazione per una competizione c'è ancora un piccolo passo da fare. Ma questo passo deve essere considerato, soppesato, calcolato, maturato e poi ancora riconsiderato fino alla perfezione.
16.08.2017



Gli anni passati ad allenarti duramente e gli argomenti discussi nel primo articolo ti hanno portato alla decisione di partecipare ad una competizione? Molto bene. Andiamo quindi ad analizzare tutto ciò che ti può essere utile sapere.

Fattori da tenere sempre in considerazione
Ora che avete deciso di partecipare a una gara dovete sapere due cose:

  1. Una competizione di successo passa attraverso una precisa pianificazione, passo dopo passo, di tutto il processo (nutrizione, allenamento, organizzazione del tempo), senza errori o omissioni; una pianificazione che dovrete assimilare e avere sempre presente.
  2. Ma il successo di questa iniziativa non dipende solo dalla pianificazione ma anche da come riuscirete a gestire i fattori esterni (amici, famiglia, ambiente circostante persone, stress, lavoro, eventi inattesi), che non devono disturbare la pianificazione o aumentare ulteriormente lo stress e l'ansia dato che questi sono elementi già presenti fisiologicamente all'interno del processo stesso di preparazione. Queste cose rischiano di farvi fallire e non arrivare adeguatamente preparati nel giorno della verità.

E' chiaro che la preparazione a una gara non può essere confrontata con la vita di tutti i giorni, infatti richiede enormi sacrifici, una riduzione della vita sociale e familiare, meno tempo con gli amici, rinuncia a ristoranti e altri piaceri gastronomici, andare a letto presto, sentirsi spesso stanchi, sovrallenati e...affamati e questa è solo una breve introduzione a quello che risulterà lo stato costante per una persona che si sta preparando ad una gara. Vivere costantemente in queste condizioni può essere difficile non solo per voi ma anche per le persone che vi stanno vicino, sia personalmente che professionalmente.

Se volete diventare dei campioni, preparatevi, non sarà facile. Sarà una guerra quotidiana contro voi stessi e il mondo che vi circonda e che sembrerà non comprendere le vostre motivazioni e cercherà di farvi tornare alla vita di prima. Ma, dovete interiorizzare questo fatto, tutti i campioni sono passati per tali problemi. Proprio tutti, senza eccezione. Non c'è mai niente che risulterà facile e questo è il motivo per il quale è così stimolante.

Fatti importanti

I. Siate preparati
Una competizione necessita sempre di un certo livello di disciplina fisica e mentale. Avete mai partecipato ad una gara? Prima di iniziare il duro percorso della preparazione, trasformatevi per una volta in spettatori e osservate una competizione. Guardatevi attorno,

osservate i fisici, fate attenzione alla categoria alla quale vorreste iscrivervi. Valutate il livello effettivo e poi iniziate con una competizione nazionale, in seguito potrete puntare più in alto e spingervi fuori dai confini del vostro stato. E' cruciale che il vostro fisico sia nelle condizioni giuste per salire sul palco, siate realisti e non rischiate di andare al macello. Se non siete pronti, aspettate, è sempre meglio che subire una profonda delusione e lo scoraggiamento derivante dal non sentirsi al livello degli altri una volta sul palco.

II. Studiate bene i criteri di valutazione
Ogni categoria ha criteri di valutazione differenti in vari punti (fisicità, presenza, pose obbligatorie, capacità di posare, pose libere...). Dovrete averne una conoscenza perfetta anche perché differiscono da una federazione all'altra. La vostra preparazione dovrà essere ottimizzata in modo da acquisire  tutte le caratteristiche richieste nei criteri di giudizio in modo da avere il massimo di possibilità di vittoria. Studiate il regolamento e organizzatevi di conseguenza. Dovrete arrivare al meglio, nel posto giusto e al momento giusto.

III. Conservate la fame di vittoria
Cercate di essere sempre tra i primi 6. Dovrete considerare questo come il minimo risultato possibile. Questo obiettivo è realistico e stimolante per qualsiasi principiante, essere tra i primi 6 è un risultato che può essere, in genere, considerato piuttosto buono e le differenze con i punteggi degli altri saranno minime e le condizioni piuttosto omogenee (almeno di solito è così). Dire a voi stessi che sarete tra i migliori 6 servirà a mantenere la giusta concentrazione durante l'intera preparazione. Non continuate a fare confronti con le foto dei vostri avversari durante la preparazione. E' molto importante che seguiate la programmazione e non vi facciate influenzare. Il confronto avverrà il giorno della gara e non prima, quindi è inutile riempirsi di perplessità o paure prima del tempo.

IV. La Genetica
Alcune persone hanno qualcosa che senza perdersi in tecnicismi e quello che viene definito “una genetica perfetta” e magari un metabolismo rapido. Nella realtà però la maggioranza delle persone no ha questo privilegio. Ectomorfi, endomorfi, mesomorfi – o un mix tra questi fisiotipi, etc. E' molto difficile arrivare alle condizioni ideali ma ciò non vuole dire che non si possa provare ad avvicinarsi alla perfezione. Un duro lavoro, alimentazione costantemente monitorata, recupero e riposo ideali e gli integratori necessari possono fare di più che una buona base genetica.

V. Il compagno di allenamento
Hai un compagno di allenamento? E un gruppo di supporto? Quando ti alleni chiedi al tuo compagno di osservarti attentamente e di correggerti o aiutarti se necessario. Non ha importanza quanto siamo bravi, abbiamo sempre bisogno di uno sguardo dall'esterno per essere sicuri di stare facendo le cose bene. Assicuratevi che il vostro compagno vi dica sempre come state veramente facendo gli esercizi e non quello che vorreste sentire voi perché ha paura che sia controproducente. Non è lì per coccolarvi ma per darvi gli elementi per fare sempre meglio, senza nascondervi niente. Il suo ruolo è quello di aiutarvi, spingervi ma anche aprirvi gli occhi e correggervi il prima possibile anche se arriverete a odiarlo. E' meglio ripetere e correggere piuttosto che dover soffrire una grande delusione il giorno della gara solo perché nessuno ha avuto il coraggio di avvertirci e dirci la verità.

Sviluppare un piano
Adesso che abbiamo chiarito alcuni punti importanti possiamo dirigerci verso il vero cuore della preparazione: la pianificazione della dieta, l'allenamento, l'integrazione – tutto il necessario per un percorso più efficace possibile verso il giorno della competizione. Non dimenticate mai di scrivere sempre e tutto, definire, misurare, convalidare e appendere al muro in modo da poter seguire tutto alla lettera. La dieta stretta, il sovrallenamento, la stanchezza della preparazione tendono a farci perdere lucidità e solo un piano scritto e sempre alla portata ci può far ritornare sulla giusta strada.

Spero vivamente che la guida che scriveremo nel prossimo articolo vi possa davvero essere utile per prepararvi correttamente e magari vincere una competizione. Tralasciando il vostro livello di partenza un piano di azione particolareggiato è una necessità assoluta, anche se non sufficiente, per rendere il percorso più facile. Non dimenticate che i preparatori possono farvi pagare molti soldi per fare la pianificazione al posto vostro e, anche se sembra un lavoro ingrato è qualcosa di molto affascinante che può arricchirvi e farvi scoprire come lavora il vostro corpo e che reazioni e necessità ha. Potete imparare molto a proposito di voi stessi e questo vale sempre la pena.

Scritto da:

Denis Tchoumatchenko

Denis Tchoumatchenko


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